- workshop
R.A.C.cordi Anulari!
R.A.C. – Regist_ a confronto
6 > 16 LUGLIO / ore 10.00 > 17.00
Goethe-Institut Rom
Dopo il successo delle quattro passate edizioni di R.A.C.cordi! (Campania Teatro Festival 2022; Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari 2024, 2025; Festival Sempre più fuori di Roma 2025), R.A.C. propone una nuova edizione del progetto di formazione e confronto tra regist_ con un gruppo di interpreti selezionat_ tramite call pubblica.
L’appuntamento anche quest’anno si terrà a Roma con R.A.C.cordi Anulari, che avrà luogo tra il 6 e il 16 luglio 2026 (escluso weekend 11 e 12): 9 giorni di laboratorio nell’ambito del Festival Sempre più fuori, in collaborazione con Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Goethe-Institut Roma e Cranpi.
IL PROGETTO
R.A.C.CORDI ANULARI è un dispositivo di lavoro che mette in relazione pratiche registiche differenti all’interno di uno spazio condiviso.
Tre regist_ conducono congiuntamente un laboratorio rivolto a un gruppo di interpreti selezionati tramite call pubblica, lavorando liberamente a partire da uno stesso testo.
Il percorso si sviluppa come un attraversamento: ogni regista propone strumenti, visioni e modalità operative legate al proprio percorso, attivando un confronto continuo tra linguaggi e processi.
La struttura prevede momenti di osservazione incrociata, feedback reciproci e dialogo con la programmazione del festival.
IL TESTO
Il lavoro della seconda edizione si sviluppa a partire da:
“Paese senza parole” di Dea Loher
Scritto nel 2007 dopo un soggiorno dell’autrice a Kabul, il testo nasce da una crisi del linguaggio di fronte alla realtà della guerra.
Una pittrice occidentale si muove in una città devastata, cercando una forma possibile per restituire ciò che vede. Ma più l’orrore si manifesta, più la rappresentazione si incrina.
Come si racconta quando le parole non bastano più?
Il monologo attraversa il limite della rappresentazione e interroga il ruolo dell’artista: tra necessità di testimonianza e rischio di appropriazione del dolore.
STRUTTURA DEL LABORATORIO
Il laboratorio si articola in 9 giornate di lavoro intensivo.
Le sessioni sono condotte a coppie di regist_, con una rotazione che mette progressivamente in relazione i tre sguardi. Ogni regista lavora con lo stesso gruppo di interpreti, incontrando anche il lavoro degli/delle altr_.
Il percorso include momenti di osservazione reciproca, una giornata dedicata al rapporto tra regia e drammaturgia e una giornata finale basata sul Metodo Feedback.
Non è prevista restituzione pubblica.
I/LE REGIST_
BARTOLINI/BARONIO
Bartolini/Baronio formazione artistica romana nata nel 2009 dall’incontro tra Tamara Bartolini e Michele Baronio, impegnati nella scrittura, regia e pedagogia teatrale. Dopo una formazione tra il Centro Internazionale La Cometa e diverse esperienze con compagnie della scena contemporanea, lavorano per dieci anni con Triangolo Scaleno, contribuendo alla nascita del festival Teatri di Vetro. Il progetto LA CADUTA dà avvio alla loro ricerca seguita nel 2013 da CARMEN CHE NON VEDE L’ORA e da TU_TWO. Vincono Premio Dominio Pubblico (2015) con PASSI, Bando Cura (2017), selezione Visionari Kilowatt Festival (2018) con DOVE TUTTO È STATO PRESO, Fabulamundi (2019) con la regia di TUTT’INTERA su Vivian Maier. Sviluppano REDREADING (’12–’24) progetto tra teatro e letteratura. Dopo il progetto residenziale 9 LUNE, avviano ESERCIZI SULL’ABITARE (’19–’23), percorso in tre tappe costruito con le comunità locali e presentato al Romaeuropa Festival, culminato con la realizzazione di un film a New York, e successivamente adattato in podcast per Radio3. Nel 2022 debutta JOSEFINE dal racconto di Kafka. Tanti i progetti pedagogici: BIOGRAFIE/RITRATTI a Carrozzerie n.o.t, docenti/registi per Accademia STAP Brancaccio, per Asinitas e Matemù laboratori con adolescenti, rifugiati e richiedenti asilo. Tra il 2023 e il 2025 da questi percorsi sono nati: LA VOCE UMANA; UNA RINASCITA su Forugh Farrokhzad; G+R da Romeo e Giulietta; VIAGGI installazione sonora nata in una clinica per disturbi alimentari; DOVE NON SIAMO da La casa di Bernarda Alba, con attrici e donne rifugiate. Il duo porta sulla scena un reticolato di linee narrative molteplici e sovrapposte, intrecciate dalle proprie storie individuali e da quelle segnate e percorse dalle biografie collettive. La pratica di raccogliere storie di vita, voci e memorie, si restituisce in congegni drammaturgici e sonori sospesi tra dialogo teatrale, indagine letteraria e atto civile: un “teatro di prossimità”, esercizio di vicinanza tra chi agisce la scena e chi la attraversa come spettatore, ricerca di una esposizione personale che incrocia la poetica sonora in un dialogo tra parola e musica, artisti e territori, ritratto della fragilità e della solitudine del mondo contemporaneo, ma anche della sua potenzialità di sovversione.
PAOLO COSTANTINI
Paolo Costantini (Roma, 1996) è regista e autore teatrale. Si diploma in regia nel 2018 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, presentando Sul lago nero di Dea Loher. Dal 2018 lavora tra Italia e Germania, entrando a far parte dell’Interkulturelles Theaterzentrum di Berlino, partner del progetto europeo Fabulamundi. In questo contesto affianca l’attività di regia a pratiche con gruppi interculturali e mette in scena, in lingua tedesca, Kratzen di T. Slijvar e Personalien di G. Watkins. Collabora inoltre con la compagnia Barletti/Waas su autori come P. Handke, H. Achternbusch e S. Beckett in progetti bilingui. Dal 2018 è assistente alla regia di Antonio Latella per diversi progetti, tra cui La valle dell’Eden, Hamlet (Premio Ubu 2020/2021), Circus Don Chisciotte e Zorro. Nel 2020 lavora con Franco Visioli per Ultima Latet (Leone d’Oro alla Biennale di Venezia). Dal 2022 collabora con Giacomo Bisordi (Peng di M. von Mayenburg, Come i terrestri giunsero su Marte, Misura per Misura) e lavora come assistente alla regia con Andrea de Rosa (Edipo Re, Orlando) e Linda Dalisi (Bee Riot). Nel 2020 vince il Biennale College Registi Under 30 con Uno sguardo estraneo ovvero come la felicità è diventata una pretesa assurda, liberamente ispirato a Herta Müller, presentato alla Biennale di Venezia nel 2021 e successivamente in diversi contesti nazionali. Nel 2023 cura con Rolf Kemnitzer la co-direzione artistica del festival Hannah Arendt is back! presso Haus der Statistik a Berlino, dove dirige il progetto site-specific Landschaft mit Statistikern. Nello stesso anno vince il Premio “Silvio d’Amico alla regia” e debutta al Romaeuropa Festival con Ho molto peccato: I. PARLO, primo capitolo di un progetto in più movimenti. Nel 2024 è docente al corso di alta formazione dell’Accademia Silvio d’Amico e debutta al Festival dei Due Mondi di Spoleto con Romeo e Giulietta. Nel 2025 debutta al Teatro Astra di Torino Giovanna d’Arco, con Federica Rosellini, secondo capitolo del progetto Ho molto peccato. Il suo lavoro nasce dal desiderio di scrivere attraverso i corpi una drammaturgia della percezione, indagando figure attraversate da una volontà radicale. Il teatro è inteso come un’esperienza da attraversare, attraverso la costruzione di dispositivi, più che una storia da comprendere.
VIRGINIA LANDI
Virginia Landi è regista teatrale, laureata in “Teatro e Arti visive” presso l’Università IUAV di Venezia e in “Regia Teatrale” alla Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Dal 2017 collabora con l’autrice Tatjana Motta (55° Premio Riccione per il Teatro); nel 2018 fonda la compagnia Landi/Mignemi/Paris con le autrici Francesca Mignemi ed Eleonora Paris con cui realizza e produce gli spettacoli Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia (2021) e Witch is (2023). Nel 2021 e nel 2022 è finalista al bando Regist* Under 35 della Biennale Teatro di Venezia con i progetti Conchita/Conchita di Tatjana Motta ed Eleonora Paris, e Witch is di Francesca Mignemi. Nel 2022 vince il bando Indagine Milano indetto dal Piccolo Teatro di Milano e da Mare Culturale Urbano e debutta con lo spettacolo Sogni 2.0 di Eleonora Paris al Piccolo Teatro Studio Melato all’interno del Festival Immersioni 2023. È tra le socie fondatrici del centro culturale Z.I.A. – Zona Indipendente Artistica con sede a Milano, per cui lavora come operatrice culturale. Z.I.A. nasce nel 2023 dal desiderio di dar voce e spazio alle diverse realtà artistiche indipendenti che operano sul territorio milanese e non solo. Il suo ultimo spettacolo Tristano e Isotta (2025), scritto da Tatjana Motta, è stato prodotto da ERT – Emilia Romagna Teatro. Al lavoro di regista affianca quello di insegnante: ha condotto insieme a Tatjana Motta laboratori di scrittura e regia teatrale per ERT nelle scuole secondarie di Modena e Bologna (2025–2026), conduce da due anni un laboratorio di regia teatrale presso Z.I.A. – Zona Indipendente Artistica a Milano, ha condotto un seminario di regia teatrale presso l’Istituto Italiano di Cultura a Bucharest nel 2025. Collabora con ERT – Emilia Romagna Teatro e con il Piccolo Teatro di Milano.
ATTRICI E ATTORI
Il laboratorio è rivolto a un massimo di 16 interpreti, selezionati tramite call pubblica nazionale.
Dopo una prima selezione su curriculum e materiali inviati, saranno i/le regist_ a definire il gruppo di lavoro.
Alle giornate potranno assistere anche uditori e uditrici, favorendo un confronto aperto con il contesto artistico e cittadino.
Per info e iscrizioni:
www.registaconfronto.it – regist.aconfronto@gmail.com
R.A.C. (regist_ a confronto) è la prima associazione di categoria per registe e registi teatrali in Italia. Nata in seno all’ emergenza Covid 19 come spazio di confronto e dibattito, R.A.C. si pone l’obiettivo di superare la oramai consolidata “solitudine” della figura de_ regista, e di promuovere una ridefinizione dei presupposti deontologici del lavoro di regia. L’ associazione intende operare per una crescita sana ed equilibrata del sistema teatrale, in cui registe e registi non siano solo portatori di diverse e originali visioni artistiche, ma anche connettori, anelli di congiunzione tra le varie professionalità coinvolte nella realizzazione dei loro spettacoli, figure di riferimento per la loro tutela. R.A.C. è attualmente impegnata a collaborare ai lavori di rinnovo del C.C.N.L. spettacolo dal vivo, curandone nello specifico l’inserimento della figura de_ regist_ .
L’associazione, inoltre, si si sta adoperando per il riconoscimento del diritto di regia come diritto d’autore di un’opera teatrale. R.A.C.cordi! è la principale attività di formazione e confronto ideata e gestita da R.A.C., giunta alla quarta edizione, dopo il Campania Teatro Festival nel 2022, e le due edizioni a Primavera dei Teatri nel 2024 e 2025.