- teatro
I Fantasmi di Basile
Emma Dante
6 LUGLIO / ore 21.00
Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
Per la prima volta a Roma
Emma Dante, Leone d’Oro alla carriera 2026, dopo il debutto in prima nazionale alla 54esima edizione della Biennale Teatro, presenta a Sempre più Fuori, in esclusiva romana, “I fantasmi di Basile”.
I fantasmi di Basile
liberamente ispirato a “lo cunto de li cunti” di Gianbattista Basile
Giambattista Basile nasce a Giugliano, in provincia di Napoli, tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo; in piena epoca barocca in una delle città più barocche della storia: Napoli. È uno scrittore di corte, in particolare uno scrittore da passatempo. Creava lazzi, poemetti sacri, poesie d’occasione, epigrafi, romanzi in versi, canzoni, madrigali. Era un affabulatore, un inventore di favole realistiche ma anche feroci, un vero e proprio creatore di visioni, grazie soprattutto al suo linguaggio intriso di magia e allo stesso tempo concreto e terreno. Fu lui a inventare il capolavoro, lo cunto de li cunti. Una raccolta di 50 fiabe, un Pentamerone in cui l’innovazione principale fu quella di utilizzare la lingua del divertimento, il dialetto della corte di Napoli, rendendola una forma letteraria.
Le fiabe di Basile sono politicamente scorrette. Intrise di poesia ma anche di parolacce, di merda, di stupri, di insulti, di violenza. Raccontano l’essere umano con i suoi vizi e i suoi difetti.
In questi anni abbiamo studiato e riscritto tre cunti tratti dal Pentamerone, mettendo in scena una trilogia basiliana.
“Ho sempre intercettato, nelle sue favole, qualcosa di reale e contemporaneo, qualcosa che ci appartiene. Pertanto, mi piace, di Basile, la verità. Nonostante l’architettura straordinaria che costruisce attraverso il linguaggio, mantiene sempre qualcosa di fortemente realistico.
Ne “i fantasmi di Basile” ci sono alcuni frammenti della nostra trilogia, che evocano i fantasmi protagonisti. Due vecchie sorelle vivono in una catapecchia, proprio sotto il palazzo di un re. Un giorno, sentendo la voce di una delle due vecchie, il re se ne invaghisce perdutamente, credendo che sia la voce di una giovinetta. E le vecchie, ringalluzzite, glielo lasciano credere.
Segue la sofferenza di un altro re, a cui, malauguratamente, gli si è infilata una gallina nel culo e nonostante gli sforzi da parte di medici e luminari, la pennuta non esce. L’unica maniera di liberarsene è ucciderla, lasciandosi morire d’inedia, ma la Corte fa di tutto per convincere il sovrano a mangiare, poiché soltanto dopo il pasto la pennuta caca un uovo d’oro.
L’altro fantasma è un vecchio che, il 2 novembre, per onorare la festa dei morti, si veste elegante con panciotto e farfallino in attesa della visita dei parenti defunti.
Nella grande casa silenziosa e vuota il vecchio si addormenta dolcemente accanto ai suoi morti.
Questi fantasmi, nel tempo sono diventati miei parenti, alcuni molto intimi, altri più distanti, ma tutti parte della mia grande famiglia allargata. Certamente non sono personaggi facili, non sono educati, né troppo gentili e amabili. La maggior parte di loro sono soli e disperati, e per questo, da me, profondamente amati.”
Emma Dante
testo e regia Emma Dante
con Carmine Maringola, Davide Mazzella, Simone Mazzella
sculture Cesare Inzerillo
luci Cristian Zucaro
coproduzione Compagnia Sud Costa Occidentale, Carnezzeria
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma
organizzazione Daniela Gusmano
DURATA: 60’
Nata nel 1967, diplomata all’Accademia Silvio d’Amico di Roma, dopo una carriera di interprete (anche a fianco di Valeria Moriconi), Emma Dante muove i primi passi come regista con la compagnia Sud Costa Occidentale fondata nel 1999 a Palermo, e si fa conoscere agli albori di questo nuovo secolo. Nel 2001 vince il premio Lo Straniero, assegnato da Goffredo Fofi, nel 2003 il premio Ubu con lo spettacolo “Carnezzeria” come migliore novità italiana e nel 2004 il premio “Gassman” come migliore regista italiana e il premio della critica (Associazione Nazionale Critici del Teatro) per la drammaturgia e la regia. Nel 2004 è alla Biennale Teatro con La scimia, memorabile lavoro tratto da Le due zittelle di Tommaso Landolfi. Chiamata a lavorare nei maggiori teatri del mondo – dal Piccolo Teatro di Milano alla Cómedie Française di Parigi, dal Teatro alla Scala di Milano al Festival di Avignone, a La Colline Théâtre National, al San Carlo di Napoli, al Biondo di Palermo e molti altri – Emma Dante ha moltiplicato i suoi territori di ricerca, affrontando il cinema – il film Via Castellana Banderapresentato alla Mostra di Venezia nel 2013 – il romanzo, la fiaba per bambini. Al 54. Festival Internazionale del Teatro Emma Dante, insignita del Leone d’Oro alla carriera, presenterà in prima assoluta I fantasmi di Basile. Dopo la trilogia che porta in scena La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella, Emma Dante torna all’universo immaginifico e barocco dello scrittore napoletano Giambattista Basile.