• mostra fotografica

FUTURE IN THE PAST:
35 anni di Motus

Motus

7 LUGLIO ore 19.00
14 LUGLIO ore 19.00
16 LUGLIO ore 19.00
17 LUGLIO ore 19.00

Goethe-Institut Rom

Per la prima volta a Roma

La mostra sarà visitabile fino al 17 luglio nei giorni di programmazione al Goethe-Institut Rom

Ingresso libero.
Inaugurazione 7 luglio ore 19:00

In occasione dei 35 anni di attività della compagnia MOTUS, il Festival Sempre più Fuori dedica il focus “Mostri e Macchine da presa: le creature cinematografiche di MOTUS”. La prima tappa è la mostra fotografica “FUTURE IN THE PAST: 35 ANNI DI MOTUS”, per celebrare l’attività di una delle compagnie più rilevanti e innovative della scena teatrale italiana e internazionale. Attraverso una selezione fotografica di immagini di scena e materiali d’archivio, il percorso espositivo ripercorre le tappe fondamentali della ricerca artistica del gruppo, mettendone in luce l’evoluzione linguistica, estetica e politica.

FUTURE IN THE PAST è la mostra-atlante di Motus in cui la compagnia espone per la prima volta l’archivio attraverso video, documenti sonori, testi, fotografie e materiali grafici, sedimentati nel tempo in forma non ordinata. Come suggerisce il titolo della mostra, secondo Motus il futuro e il passato non stanno in una dicotomia che li distanzia e li fa sembrare irrimediabilmente lontani, per escludersi a vicenda, piuttosto, li troviamo entrambi, contemporaneamente. Scivolare nel passato non è ripiegamento nostalgico nella memoria di ciò che è stato, ma si apre, si fa piega, incrinatura, interferenza, glitch, che aiuta a ridefinire questioni legate al contemporaneo e si fa strumento per immaginare nuovi futuri. Un tentativo di attraversare, infestare e de-costruire un archivio teatrale lungo 35 anni.
Oggetti, suoni, immagini, parole, rumori stanno insieme nelle varie stanze per associazioni (tattili, visive, sonore ecc…) e ricreano uno spazio “cumolonembico” per nuove riflessioni. Le sale del museo sono pensate attraverso una divisione tematica, che accorpa, quindi, progetti diversi, agglutinati per vicinanza di orizzonti, Leitmotiv che si ripetono e si ritrovano. I temi scelti, le parole chiave, sono, per ogni stanza, evocati da una frase, una citazione, che funge da collante, da mappa per insinuarsi tra le relazioni che connettono l’eterogeneità degli elementi presenti, ma diventa anche ponte con il contemporaneo. Parole-breccia che ci parlano delle esigenze e dei riferimenti che hanno accompagnato le ricerche di Motus, e che rimangono, allo stesso tempo, laceranti e necessarie verso questioni odierne e future.
La mostra diventa un’opera a sé, oggetto artistico autonomo fatto di frammenti, pezzi, scarti delle tante opere catalogate e numerate, che, nella collisione e convivenza all’interno di ogni stanza, generano un evento performativo nuovo. Come solito nel percorso di Motus, si fluttua fra i linguaggi lasciando il visitatore libero di creare la “propria collezione”. Una mostra da abitare e con cui interagire lasciando tracce scritte o sonore, facendosi performer dello spazio espositivo che diviene nuovo palcoscenico per accogliere piccole azioni sceniche e posture.

FUTURE IN THE PAST è la mostra dedicata all’Archivio Motus, realizzata grazie al bando PNRR TOCC, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, “Transizione Digitale di Organismi Culturali e Creativi” in collaborazione con la Biblioteca Gambalunga di Rimini, il supporto del Comune di Rimini, il partner tecnico 4Science SPA e l’appoggio del laboratorio Sanzio Digital Heritage dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

un progetto di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande
con il contributo di Beatrice Ottaviani
e la co-curatela di Ilaria Mancia

Motus nasce nel 1991 come compagnia nomade e indipendente fondata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Il loro lavoro unisce arte e impegno civile, attraversando discipline e immaginari legati ai conflitti del presente e affrontando temi di confine come identità, genere, postumanesimo e interspecismo. Alla ricerca artistica si affianca un’intensa attività formativa in università e istituzioni internazionali. La compagnia presenta i propri lavori nei principali festival di tutto il mondo e riceve numerosi riconoscimenti, tra cui quattro Premi UBU e il Premio della Critica. Dal 2010 al 2020 cura la direzione del Santarcangelo Festival; dal 2023 segue Supernova a Rimini e avvia Archivio Motus, culminato nel 2025 con la mostra Future in the Past. Nello stesso anno apre Casa MOTUS, centro culturale e pedagogico.

Pics: Cristina Zamagni

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